Immerso nei paesaggi sereni di Gudon, alle pendici delle Dolomiti Val di Funes, l’Hotel Gnollhof è la rappresentazione idilliaca di un rifugio perfetto per chi cerca tranquillità e un contatto stretto con la natura.
Questa struttura fin dal 1888 a conduzione familiare, ha il privilegio di essere inserita nel contesto silvestre di un altopiano isolato, lontano dalle strade trafficate, eppure al centro del cuore pulsante dell’Alto Adige.
Qui, circondati dalle Dolomiti, i turisti possono godere di viste mozzafiato sulla Valle Isarco e sui picchi montuosi che definiscono l’orizzonte, avventurandosi in passeggiate meditative tra i boschi di Gudon, vicino a Chiusa, e immergendosi in sessioni di Forest Bathing per riconciliarsi con la natura.
Il Forest Bathing, o “bagno nella foresta”, è una pratica che trae origine dalla filosofia giapponese dello “Shinrin-yoku”, atta a generare benessere attraverso l’immersione sensoriale nella natura: camminare lentamente, respirare profondamente e aprire tutti i cinque sensi all’ambiente naturale aiuta a ridurre lo stress, migliora l’umore e aumenta la carica energetica.
L’Hotel Gnollhof incarna il principio del Forest Bathing attraverso la fruizione armoniosa della sua stessa struttura. Storia e cultura arricchiscono ulteriormente l’esperienza al Gnollhof, con Chiusa che vanta il riconoscimento tra i “Borghi più belli d’Italia” dal 2002.
Attrattiva per artisti e visitatori gi. dalla fine dell’Ottocento grazie alla sua atmosfera medievale, alle viuzze e ai colori naturali, conserva meraviglie architettoniche come la Chiesa di Sant’Andrea, il Museo Civico e il Monastero di Sabiona. A rendere tangibili gli aspetti valoriali della più calda ospitalità del Gnollhof ci sono Margit e Peter Verginer, (foto in alto) la cui famiglia guida l’hotel da quattro generazioni.
Dopo aver ereditato la gestione dal padre Wilhelm Verginer, Margit e Peter hanno continuato a scrivere importanti pagine di storia locale, portando avanti la tradizione della vera accoglienza con passione, creatività e tanta attenzione nella cura dei particolari.
Peter, inoltre, insieme allo zio Klaus, collabora strettamente con il team di cuochi per perfezionare l’offerta culinaria dell’hotel, che mira a conciliare i principi della cucina regionale con le influenze culturali di altre regioni d’Italia, reinterpretando le ricette tradizionali in chiave più attuale.
Margit, con sensibilità, si occupa contestualmente di tutti quei dettagli che rendono ogni soggiorno memorabile. Suo padre Wilhelm, sempre energico, continua tuttavia a dare una mano guidando lo ski shuttle, accudendo gli spazi verdi e prendendosi cura dei daini, che si possono ammirare dalle finestre stesse delle stanze.
All’Hotel Gnollhof, le sale dedicate alla colazione, al pranzo e alla cena sono concepite come un prolungamento dello splendido panorama altoatesino: ampie vetrate si aprono sulla natura circostante, permettendo agli ospiti di nutrire non solo il corpo, ma anche l’anima. La colazione rappresenta uno dei momenti culminanti dell’ospitalità al Gnollhof, con un buffet ricco e invitante, che celebra i prodotti dell’Alto Adige: uova fresche, latte dalle mucche locali, pane appena sfornato dal fornaio del paese, salumi e salsicce tipiche, formaggi di malga e succhi di frutta fresca.
Per coloro che desiderano trascorrere la giornata rilassandosi a bordo della piscina panoramica o sui comodi lettini nel prato, viene proposto un pranzo light: un menù pensato per chi cerca qualcosa di leggero e rinfrescante, con una zuppa del giorno, antipasti caldi e un’ampia scelta di antipasti freddi e un invitante buffet di insalate. Dalle 15 è possibile godere delle prelibatezze della pasticceria, con torte e dolci tipici appena sfornati.
Mentre la luce del giorno sfuma, l’Hotel Gnollhof si prepara per la cena, in un ambiente raffinato e suggestivo, riscaldato dalle luci soffuse e da un’accurata apparecchiatura. I menù serali si distinguono per la varietà dei piatti che rendono omaggio a carni di qualità attentamente selezionate e al pesce fresco, fino alle paste fatte in casa condite con erbe aromatiche del giardino dell’hotel.
Alla cantina ricca di vini regionali, Peter Wachtler, marito di Margit e viticoltore al Taschlerhof, affianca i propri vini: le distese di vigneti che crescono rigogliosi attorno alla sua dimora a sud di Bressanone, in una posizione ideale a 530 metri sul livello del mare e che producono Sylvaner, Kerner, Riesling e Gewürztraminer, gli hanno valso numerosi riconoscimenti, tra cui i 3 bicchieri del Gambero Rosso.
L’Hotel Gnollhof, quindi, non è solo un luogo di soggiorno, ma una vera e propria esperienza di vita dove natura, storia, cultura, gastronomia e viticoltura si fondono grazie alla dedizione di una famiglia che ha fatto dell’ospitalità circolare il proprio mantra.
[Questo articolo è tratto dal numero di marzo-aprile 2024 de La Madia Travelfood. Puoi acquistare una copia digitale nello sfoglia online oppure sottoscrivere un abbonamento per ricevere ogni due mesi la rivista cartacea]


