Ziti alla genovese, ricetta del ristorante Brigida Cucina Napoletana di Napoli
INGREDIENTI PER 6 PERSONE
• kg. 1,5 di cipolle dorate
• 1 carota
• 1 sedano
• g. 500 di pomodorini
• kg. 1 di carne di bovino (cuccuizzo)
• g. 200 di olio extravergine di oliva
• g. 200 di parmigiano
• 1 bicchiere di vino bianco
• g. 500 di ziti
• sale e pepe
PROCEDIMENTO
In una casseruola mettere l’olio e fare rosolare dolcemente il battuto di sedano, carote, pomodorini e 1 cipolla. Adagiare la carne sul soffritto ottenuto e lasciare cuocere per qualche minuto avendo cura di girarla su tutti i lati: in questo modo la carne verrà sigillata e manterrà la sua morbidezza. A questo punto aggiungere le cipolle precedentemente tagliate e due bicchieri d’acqua. Cuocere a fiamma bassa per circa 3 ore avendo cura di coprire la casseruola con un coperchio per evitare che il sugo diventi troppo ristretto. Se questo accade, aggiungere altri 2 bicchieri d’acqua. Il sugo della genovese sarà pronto quando le cipolle si saranno disfatte e la carne risulterà morbida al punto da “sfilacciarsi” Spezzare a mano gli ziti e farli cuocere in abbondante acqua bollente. Scolare la pasta ancora al dente e versarla direttamente nel sugo della genovese. Aggiungere del parmigiano grattugiato e amalgamare bene il tutto. Servire il piatto di ziti con genovese e la sua carne.
*Lo zito, formato di pasta tipicamente napoletano, viene tradizionalmente spezzato a mano prima della cottura. La pasta viene dunque tagliata grossolanamente e la rottura netta genera delle “schegge di pasta più piccole”. Questi piccoli pezzi di pasta non solo non vanno buttati, ma sono una delle caratteristiche che rendono speciale il piatto.
[Questa ricetta è tratta dal numero di novembre-dicembre 2024 de La Madia Travelfood. Puoi acquistare una copia digitale nello sfoglia online oppure sottoscrivere un abbonamento per ricevere ogni due mesi la rivista cartacea]


