I menù sono stati messi a punto da Massimo Bottura, chef di fama mondiale, (la sua Osteria Francescana è stata riconosciuta miglior ristorante del mondo nel 2016 e nel 2018 e detiene 3 stelle Michelin), da Karime Lòpez, head chef della Gucci Osteria di Firenze (premiata con la sua prima stella nella Guida Michelin Italia 2020) e dallo chef Antonio Iacoviello.
L’arredamento del ristorante si ispira a quello della Gucci Osteria di Firenze, con riferimenti al Rinascimento italiano e all’estetica di Gucci. All’ingresso dell’ascensore privato al piano terra, una enfilade anticipa l’atmosfera dei piani superiori. La carta da parati Tian della collezione Gucci Décor arricchisce la struttura a graticcio in legno, evocando l’atmosfera sognante dei giardini d’inverno. All’interno, una vivace palette nei toni del verde definisce gli spazi in ogni sala, dove panche in velluto blu pavone sono abbinate a boiserie verde brillante, tavoli in marmo, sedie in vimini e servizi da tavola Gucci Décor.
Tra gli elementi unici che contraddistinguono la Gucci Osteria Tokyo c’è il pavimento in legno, dipinto a mano con un motivo ispirato ai pezzi d’antiquariato collezionati dal Direttore Creativo di Gucci Alessandro Michele. La stella come simbolo ricorrente appare sia nelle luci del soffitto della hall che conduce alla sala principale sia nel pavimento a mosaico della terrazza, decorato con piante tradizionali giapponesi. Inoltre, nascosta dietro porte scorrevoli, si trova una sala privata chiamata Room of Mirrors (la Stanza degli Specchi) che accoglie fino a 8 ospiti. Riccamente decorata con specchi antichi provenienti dall’Europa, boiserie in legno ebanizzato e carta da parati Radura della collezione Gucci Décor, la sala offre una cornice intima per eventi esclusivi. La facciata esterna in vetro su Namiki-dori street è pensata per consentire una prospettiva fluida, offrendo una magnifica vista sui tigli che fiancheggiano Namiki-dori, di cui sono il simbolo.
Qui il sito web ufficiale del ristorante: gucciosteria.com/en/tokyo.


