Bocuse d’Or Europe 2026: l’Italia entra nella storia con un risultato che segna un punto di svolta: terzo posto assoluto e qualificazione alla finale mondiale di Lione 2027.
A Marsiglia, la squadra guidata da Matteo Terranova, affiancato dal commis Edoardo Magni, ha conquistato il podio alle spalle di due realtà che da anni dominano la competizione: Danimarca e Norvegia.
Un risultato che non è solo un piazzamento, ma una dichiarazione di maturità.



Il terzo posto migliora il settimo ottenuto nella precedente edizione e rappresenta, soprattutto, la prima presenza dell’Italia sul podio europeo del Bocuse d’Or.
Un passaggio che cambia prospettiva: da outsider talentuoso a squadra competitiva in modo strutturato.
Il Bocuse d’Or, infatti, non è solo cucina. È disciplina, metodo, allenamento continuo, gestione del tempo e precisione assoluta. È un sistema.
E per anni, proprio su questo terreno, l’Italia ha faticato più del dovuto.
Il podio ottenuto a Marsiglia certifica che qualcosa è cambiato.
Non si tratta soltanto di tecnica o creatività, elementi che la cucina italiana possiede da sempre, ma di organizzazione e visione: la capacità di preparare una competizione con lo stesso rigore con cui si prepara un servizio di alta ristorazione, moltiplicato per cento.
Accanto a Danimarca e Norvegia, l’Italia oggi non è più un’eccezione narrativa, ma una presenza credibile.
E questo ha un peso enorme anche sul piano internazionale: significa ridefinire il ruolo della cucina italiana contemporanea, non più legata esclusivamente alla tradizione, ma capace di dialogare con i codici dell’alta gastronomia competitiva.
La Svizzera resta fuori, ma guarda avanti
Se da un lato l’Italia festeggia, dall’altro la Svizzera resta fuori dalla finale mondiale per la seconda volta consecutiva.
La chef Karina Fruman non è riuscita a ottenere uno dei posti utili alla qualificazione, nonostante un contesto organizzativo solido e una scena gastronomica sempre più rilevante.
Il Paese, tuttavia, guarda già al futuro: sarà Losanna a ospitare la selezione europea del 2028, confermando il proprio ruolo centrale nel panorama gastronomico internazionale.
Verso Lione 2027
Con questo risultato, l’Italia si qualifica ufficialmente alla finale mondiale del Bocuse d’Or 2027, dove si confronterà con le migliori squadre del mondo.
Sarà lì che questo percorso troverà la sua prova più importante.


