Studio confronta 20 mercati dell’Unione Europea sulla base di nove indicatori, tra domanda, costi, condizioni per avviare un’attività e caratteristiche del mercato locale
L’Italia può contare sulla forza del turismo, che genera ogni anno 54 miliardi di euro di spesa da parte dei visitatori stranieri.
La Spagna si aggiudica il primo posto tra i 20 mercati analizzati per le condizioni più favorevoli all’apertura di nuovi ristoranti.Costi più elevati significano margini più ridotti: Polonia, Repubblica Ceca e Spagna offrono condizioni particolarmente favorevoli per quanto riguarda i prezzi di alimenti e bevande, mentre i Paesi nordici si distinguono per i bassi costi dell’energia.
Düsseldorf, Germania, 28. settembre 2026 – Quali sono i Paesi europei in cui è più conveniente aprire un ristorante? Per rispondere a questa domanda, il Mercato Online di METRO ha analizzato le condizioni attuali in 20 mercati dell’Unione Europea, prendendo in considerazione fattori come la domanda, i costi, la burocrazia, la disponibilità di personale e le condizioni del mercato immobiliare. Il risultato è un confronto che mette in luce vantaggi e criticità dei diversi mercati e offre un punto di riferimento per valutare dove avviare o ampliare un’attività di ristorazione.
Tra i mercati analizzati, la Spagna offre nel complesso le condizioni più favorevoli per avviare o ampliare un’attività di ristorazione. A sostenere il Paese sono soprattutto una domanda elevata, una forte spesa interna e un turismo particolarmente vivace, accompagnati da condizioni di costo relativamente favorevoli. La Spagna registra infatti oltre 98 miliardi di euro di spesa turistica ogni anno, il valore più alto tra i Paesi presi in esame. Anche l’Italia può contare sulla forza del turismo: i visitatori spendono ogni anno circa 54 miliardi di euro nel Paese, contribuendo in modo significativo alla domanda nel settore della ristorazione.
Tabella: Estratto della classifica dei principali mercati per l’apertura di nuovi ristoranti, con i punteggi delle singole categorie e il punteggio complessivo. La classifica completa è disponibile qui: www.metro.it/marketplace/content/i-migliori-mercati-per-aprire-un-ristorante
Classifica Mercato Ricavi e domanda Costi e margini Burocrazia e personale Concorrenza e immobili commerciali Total score 1 Spagna 99,5 100,0 69,9 89,7 100,0 2 Finlandia 41,8 88,6 90,3 92,7 83,4 3 Danimarca 68,4 50,2 64,8 100,0 72,5 4 Svezia 49,8 86,7 71,5 62,8 67,9 5 Irlanda 100,0 1,0 100,0 66,9 66,9 … … … … … … … 9 Italia 64,3 64,2 45,6 64,4 56,2 … … … … … … … 18 Austria 84,8 40,2 6,5 50,2 35,6 19 Ungheria 6,5 64,6 69,4 26,3 30,1 20 Repubblica ceca 1,0 83,5 1,0 1,0 1,0
Per un ristorante, tenere sotto controllo i costi è fondamentale. In un settore caratterizzato da margini spesso contenuti e da un elevato consumo di energia, i prezzi di materie prime ed elettricità possono incidere significativamente sulla redditività. Secondo i dati sui livelli dei prezzi di Eurostat, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Spagna presentano condizioni particolarmente favorevoli per quanto riguarda i prezzi di alimenti e bevande.
Anche sul fronte dell’energia emergono differenze importanti. Nei Paesi nordici, il prezzo dell’elettricità si mantiene particolarmente basso, tra circa 0,09 e 0,13 euro per kWh, mentre in Italia si aggira intorno a 0,19 euro per kWh.Differenze di questo tipo possono avere un impatto significativo sui costi quotidiani di gestione e, di conseguenza, sui margini delle attività.
Anche la facilità con cui è possibile avviare un’attività e trovare personale qualificato può fare la differenza.Grecia e Irlanda si distinguono per procedure di avvio relativamente semplici. In Italia, Germania, Austria e Croazia, invece, l’apertura di una nuova attività può richiedere più tempo a causa di procedure amministrative più lunghe. Per un nuovo ristorante, anche trovare rapidamente personale è fondamentale. I dati sulle posizioni vacanti mostrano che in Spagna e Portogallo i posti di lavoro nel settore dei servizi vengono coperti relativamente in fretta.In Italia, al contrario, la carenza di personale rappresenta una delle principali difficoltà per chi vuole avviare una nuova attività, rendendo più complesso creare team stabili e garantire una gestione efficiente del ristorante.
Roberto Galli, Leading Country Manager Italia: “Con il nono posto nella classifica complessiva, l’Italia presenta un quadro articolato per chi vuole avviare un’attività nel settore della ristorazione. Il Paese può contare su importanti punti di forza, tra cui i 54 miliardi di euro di spesa turistica annuale e costi degli affitti commerciali relativamente stabili. Allo stesso tempo, gli imprenditori devono fare i conti con alcune difficoltà, in particolare tempi amministrativi più lunghi e una significativa carenza di personale. Il Restaurant Launch Report mette a confronto questi diversi fattori in 20 mercati dell’UE e offre un quadro basato sui dati per supportare le decisioni di espansione”.Metodologia di analisi: Il Restaurant Launch Report confronta 20 mercati selezionati dell’UE sulla base di un insieme di criteri comuni, con l’obiettivo di rendere comparabili le condizioni per l’apertura di un ristorante. L’analisi prende in considerazione nove fattori, suddivisi in quattro aree: ricavi e domanda, costi e margini, burocrazia e personale e concorrenza e immobili commerciali.
Tutti i fattori e tutte le aree hanno la stessa importanza nella valutazione complessiva. I risultati devono essere considerati come indicatori per il confronto tra i diversi mercati e non sostituiscono analisi di fattibilità specifiche o valutazioni delle singole location. I dati completi, la metodologia e le fonti utilizzate, possono essere consultate qui: www.metro.it/marketplace/content/i-migliori-mercati-per-aprire-un-ristorante


