Non c’è fretta: come General Manager di una delle più grandi multinazionali al mondo per il mercato italiano, mi trovo ad affrontare quotidianamente sfide che mi spingono a sviluppare nuove e flessibili strategie per aggredire il mercato, “fare” numeri, pianificare, generare idee e lavorare con creatività, modellando l’azienda e prendendo decisioni che hanno impatto tanto quanto sulla mia vita, così come su quella dei miei collaboratori e della nostra azienda. Sviluppare una nuova idea o progetto non è complicato, ma lo è la via che porta al successo.
Ci sono forze che giocano contro di noi ed altre che invece ci aiutano a ottenere risultati eccellenti. Che si tratti di una nuova ricetta da proporre ai vostri clienti, l’apertura di un locale, il lancio di un prodotto o di un servizio, ciascuno di questi processi innovativi richiede denaro e tempo.
Pertanto, il lavoro dietro le quinte deve essere scrupolosamente studiato senza fretta per garantirne il successo finale.
Il Mito dell’Essere i Primi
In molti casi, arrivare per primi viene visto come un vantaggio, ma non sempre lo è, soprattutto quando si fanno scelte coraggiose per sviluppare idee originali che possono potenzialmente portare a un grande successo. Non è il primo che arriva sul mercato a vincere, ma chi arriva al momento giusto per cogliere la necessità. Capita che procrastinare, ovvero differire volontariamente lo svolgimento di un compito, possa portare alla possibilità di avere un pensiero più divergente.
Magari continuiamo a pensare a quella idea o progetto, ma rimandiamo il momento di agire. In questo modo, prendiamo il tempo necessario per considerare una gamma di idee originali e imboccare una strada più innovativa.
La procrastinazione però non alimenta sempre la creatività: serve allo scopo solo se siamo fortemente motivati. Viceversa, porterà solo a perdere tempo. Quando desideriamo davvero qualcosa, rimandare al momento giusto il lavoro spinge a ideare soluzioni più creative.
La procrastinazione può essere nemica della produttività, ma grande alleata delle menti creative. Molti studiosi stimano che Leonardo Da Vinci abbia lasciato incompiuta la Gioconda per alcuni anni, partendo dal 1503 e finendola nel 1519, poco prima della sua morte. Nella stessa direzione, poter plasmare nella propria mente l’idea perfetta richiede tempo e pazienza.
In questo senso, la procrastinazione è un modo per resistere alla tentazione di rispondere in modo avventato al nostro desiderio, sprecando tempo e soprattutto denaro.
Le idee originali ed i progetti di successo richiedono una attenta pianificazione e progressi lenti ma strategici, che ci permettono di sperimentare e affinare le differenti possibilità. Lanciare per primi un prodotto o un servizio permette forse di accaparrarsi gli spazi migliori e di risalire per primi la curva dell’apprendimento, creando barriere all’ingresso per i competitor.
Ma è poi davvero così?
Chi arriva “dopo” è spesso accusato di copiare, ma questo è solo uno stereotipo e non corrisponde affatto alla verità.
Per essere originali e avere successo non serve arrivare primi, ma essere diversi e migliori. Osservare cosa fanno gli altri e farlo meglio è spesso un vantaggio.
Il Caso Kozmo e l’Errore della Fretta
Un esempio illuminante è quello di un giovane agente di Goldman Sachs che, prima che scoppiasse la bolla di Internet, stava meditando su come fosse difficile andare a noleggiare un film da Blockbuster (azienda per cui varrebbe la pena ricordare la storia, parlando di innovazione mancata che ha portato a fallimenti clamorosi…magari la prossima volta…).
C’era bisogno di un sistema più comodo e veloce. Pur avendo raccolto più di 250 milioni di dollari, la sua azienda Kozmo fallì nel 2001. Il suo errore più grave fu quello di promettere di consegnare film a casa in meno di un’ora ovunque, investendo fino all’ultimo dollaro nella realizzazione di magazzini in tutto il paese.
Uno studio evidenzia che tre startup su quattro falliscono perché crescono troppo in fretta, investendo quando il mercato non è ancora pronto a ricevere quanto si propone, per paura di perdere, arsi dalla eccitazione del momento, si bruciano le tappe.
Se il giovane agente avesse proceduto più lentamente, avrebbe notato che le tecnologie dell’epoca non erano ancora pronte per consegnare nei tempi che intendeva promettere e che c’era una forte domanda di film online.
Nacque proprio in quel periodo Netflix, e forse Kozmo avrebbe potuto competere se solo avesse ragionato sulle scelte più giuste piuttosto che agire con urgenza.
Il punto è che quanto più le idee si fanno complesse e il mondo complicato, tanto più risulta folle pensare che arrivare primi possa risolvere ogni problema. Quando arrivate primi, siete voi a dover commettere tutti gli errori, e in quel momento ricordatevi che c’è qualcuno che vi studia ed impara dai vostri sbagli. Partire per primi può essere una tattica, ma non dovrebbe mai essere un obiettivo.
Siate innovatori sperimentali, non teorici.
Gli innovatori teorici formulano grandi idee e sono completamente proiettati nel tradurle in realtà, mentre quelli sperimentali procedono per tentativi, risolvendo gli errori, imparando ed evolvendo pian piano.
In conclusione, per raggiungere il successo, non bisogna agire spinti dalla eccitazione del momento, dalla frenesia alimentata dalla spinta creativa o dalla fretta.
Le idee originali e i progetti innovativi richiedono tempo, pazienza e una pianificazione strategica. La procrastinazione, se gestita correttamente, può essere un’alleata potente nella creatività, nella rifinitura dei dettagli, nella correzione degli errori e dunque nella possibilità di avere successo.
Non è importante arrivare per primi, ma arrivare preparati e con una soluzione che risponda realmente alle esigenze del mercato. Essere diversi e migliori degli altri, imparando dai loro errori, è la vera chiave del successo. Così, con un approccio sperimentale e attento, si possono costruire le fondamenta per un progetto solido e duraturo.
[Questo articolo è tratto dal numero di luglio-agosto 2024 de La Madia Travelfood. Puoi acquistare una copia digitale nello sfoglia online oppure sottoscrivere un abbonamento per ricevere ogni due mesi la rivista cartacea]


