Che cos’è l’American Fine Wine Competition, ma soprattutto che ne sappiamo noi dei vini americani?
I vini americani non sono particolarmente famosi e conosciuti nel nostro Paese; si ha sempre la sensazione di dover affrontare nel bicchiere vini molto alcolici, tannici, spesso marmellatosi e stancanti. In parte è vero, in parte no.
Innegabile che la loro moderna avventura enologica parta scopiazzando vitigni e stili francesi, soprattutto quello di Bordeaux per i vini rossi. Considerando che i due padri dell’indipendenza americana, Franklin e Jefferson, si appassionano così tanto ai vini francesi sognando di produrre grandi vini in America, da lì il passo fu breve.
Nel 1978 Robert Parker pubblica il primo numero del magazine The Wine Advocate e nel giro di qualche anno diventa l’uomo più influente in assoluto nel settore del vino. Parker è considerato da tutti il più grande palato del mondo, questo è indiscutibile, e si è sempre battuto per i vini prodotti negli Stati Uniti, certificando le potenzialità di queste terre.
I vini prodotti negli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80 hanno sbalordito le platee di tutto il mondo, grazie anche al meticoloso lavoro tecnico e di zonazione del mitico enologo russo (poi successivamente californiano) Andre Tchelistcheff, vero padre dell’enologia californiana e americana.
Ma torniamo a noi: l’American Fine Wine Competition è un’importante degustazione che ha il merito di riconoscere – attraverso una più che credibile giuria di degustatori americani provenienti da ogni parte degli Stati Uniti – i migliori vini prodotti in America negli ultimi dieci anni.
Questa manifestazione accetta in degustazione fino a 850 dei migliori vini prodotti in tutto il Paese.
La giuria si riunisce ogni anno alla Chaplin School of Hospitality & Tourism Management della Florida International University, negli spazi del Wine Spectator Restaurant Lab.
Negli ultimi undici anni, l’American Fine Wine è diventato uno degli eventi del mondo del vino più influenti e riconosciuti degli Stati Uniti.
L’AFWC ospita anche una serie di eventi durante tutto l’anno, raccogliendo contributi per una vasta serie di organizzazioni non profit. Fin dalla sua nascita, AFWC ha raccolto oltre 1 milione di dollari per beneficenza.
Ma quali sono i reali obiettivi e gli scopi di questa importante degustazione per la comunità del vino americano?
Prima di tutto attirare l’attenzione sugli straordinari vini di produzione americana, in secondo luogo creare un ambiente in cui le aziende possano trarre vantaggio promuovendo i loro prodotti. Shari Gherman è la presidente e la co-fondatrice dell’American Fine Wine Competition insieme a Monty e Sara Preiser.
Shari è una sommelier professionista e ha passato più di venticinque anni all’interno del modo del vino americano conoscendone perfettamente le meccaniche.
Le sue esperienze sono state molteplici, tra cui il marketing e la distribuzione del vino negli Stati Uniti.
Attraverso l’American Fine Wine Competition, Shari ha il merito e il ruolo di aver creato un veicolo per raccogliere fondi per cause meritevoli, oltre a far emergere sempre più realtà vinicole americane.



