Rafael Cagali: Riapre dopo una ristrutturazione accurata, che ha portato in dono una lounge pre e post dinner e una rinnovata cucina a vista, il ristorante Da Terra dello chef Rafael Cagali, che mixa nel frullatore delle tecniche contemporanee nostalgie del Brasile e dell’Italia dei nonni.
È nato a San Paolo, in Brasile, Rafael Cagali, chef che sta conquistando l’iper-competitiva scena londinese e che vanta nonni italiani. A portarlo in cucina sono state la mamma e la zia, prime ad aprire nel paese i popolari ristoranti self-service “Per Kilo”, dove ben presto ha iniziato a dare una mano dopo la scuola. Gli studi tuttavia sono stati in Economia, poi è partito alla volta di Londra per imparare l’inglese ed esplorare il mondo. Ed è stato allora che per sbarcare il lunario è rientrato in cucina svolgendo lavoretti part-time, che lo hanno irretito sempre più, precipitandolo nel vortice della vocazione.
Dopo un corso presso il Westminster Kingsway College in Accoglienza e Catering e diverse esperienze in ristoranti high end, dove ha familiarizzato con le tecniche della cucina classica, le origini tuttavia lo hanno richiamato e si è tuffato a Verona, terra natale dei nonni, e soprattutto sul Lago di Garda, nell’incantevole Villa Feltrinelli di Stefano Baiocco. È seguita la Spagna, prima con Martin Berasategui a San Sebastian, poi con Quique Dacosta a Denia, che lo ha folgorato per la capacità di esaltare grandi prodotti attraverso tecniche all’avanguardia. Ma sul suo curriculum c’è anche un passaggio al Fat Duck, di nuovo in UK, durato due anni.
Dopo aver aperto Fera at Claridge’s con Simon Rogan, sperimentando una cucina dall’afflato neorurale, era ormai giunto il momento di indossare la toque dello chef, per la precisione da Aulis, laboratorio di Fera presto convertito in chef’s table, e Da Terra, presso il Town Hall Hotel di Bethnal Green, nel cuore di East End. Un nome italiano, allusivo del naturalismo che ispira la cucina e della sua capacità di connettere l’uomo con le origini, risvegliando nel suo caso nostalgie brasiliane e italiane, esaltate dalle tecniche contemporanee. Vedi i tortellini in brodo di quaglia, la moqueca, stufato brasiliano di pesce reinterpretato, e il pane servito con ossobuco spalmabile. Con la complicità del compagno Charlie Lee in sala, il premio nel 2019 è la prima stella Michelin, seguita dalla seconda nel 2021.



AUTORE: Alessandra Meldolesi


