La novità più recente nelle scuole britanniche è l’introduzione del veganismo e l’antispecismo come materia di studio nelle ore dedicate al programma di religione, che in precedenza era incentrato esclusivamente sulle credenze spirituali.
Difatti, dal 2022, il sistema educativo britannico ha revisionato il programma di religione, rinominandolo in “Religioni e visioni del mondo“ allo scopo di riconoscere e insegnare anche credenze filosofiche come appunto il veganismo etico, oltre a quelle religiose.
Questo cambiamento è stato in gran parte favorito da una storica sentenza del tribunale di Norwich nel 2020, secondo cui il veganismo etico è da intendersi come una “credenza filosofica non religiosa”, pertanto deve essere protetta ai sensi dell’Equality Act del 2010, atto del Parlamento Britannico che fa da base alla legge anti-discriminazione sul posto di lavoro e nella società in generale, proteggendo quindi anche i vegani da ogni forma di discriminazione, riconoscendo il veganismo come una scelta etica che va rispettata e tutelata legalmente.
Jigsaw Education Group è una società privata che si occupa di pacchetti di formazione in UK ed opera in oltre 9500 scuole britanniche.
In collaborazione con la Vegan Society, ha elaborato un pacchetto educativo per formare gli insegnanti sul veganismo etico, supportandoli con materiale didattico per affrontare il tema in classe.
Il veganismo va oltre alla semplice introduzione di pasti plant based in mensa ed è per questo che hanno formulato un programma con un approccio pedagogico, che aiuta gli studenti a comprendere i principi alla base del rispetto per gli animali, affrontando anche il tema dell’antispecismo.
L’antispecismo condanna la discriminazione degli animali sulla base della specie, promuove il rispetto per tutti gli esseri senzienti, indipendentemente dalla specie e promuove uno stile di vita vegano come scelta etica e sostenibile.
Attraverso questa piattaforma i giovani saranno educati a comprendere le implicazioni etiche, ambientali e sociali delle loro scelte quotidiane, contribuendo a un cambiamento culturale globale verso una società più sostenibile.
L’evoluzione del programma scolastico britannico adotta una prospettiva inclusiva, permettendo agli studenti di esplorare visioni del mondo più ampie, empatiche e rispettose di ogni forma di vita.
In questo modo non si arricchisce solo il curriculum scolastico, ma si genera una cultura negli adulti di domani consapevole, responsabile ed etica verso il pianeta e gli animali.
Il Regno Unito si dimostra ancora una volta sempre più aperto all’alimentazione vegetale e non a caso un sondaggio del 2021 rivelò che l’8% dei bambini britannici tra i 5 e i 16 anni era già vegano, mentre un 15% espresse il desiderio di diventarlo.
Negli ultimi anni, molte scuole britanniche hanno introdotto opzioni alimentari a base vegetale, promuovendo stili di vita più sostenibili.
Uno dei casi più emblematici è una scuola nel Sussex che ha completamente trasformato la sua offerta alimentare, proponendo esclusivamente pietanze vegetali nella sua mensa.
Si parla di inclusività, rispetto per le scelte altrui ed è sicuramente ammirevole.
Ma c’è un ma.
Tutto questo clamore sulla non discriminazione delle scelte altrui cancella quello che è il vero significato di veganismo.
La percezione è che il veganismo viene presentato unicamente come una visione del mondo del tutto personale, come una scelta di una cerchia di persone che è da conoscere e riconoscere e rispettare, ma solo perché è una scelta individuale.
Prevale più il senso di “occorre rispettare i vegani (e non gli Animali) per le loro scelte di vita”, anziché “occorre rispettare ogni forma di vita, Animali compresi, in quanto tale”. Questa la vera indiscriminazione, è questo l’obiettivo del veganismo.
Sebbene il pacchetto formativo di Jigsaw e la modalità di diffusione siano migliorabili, ci auspichiamo che possa essere un altro step per porre il seme della consapevolezza e del rispetto tra le persone e i governi di tutto il mondo.
[Questo articolo è tratto dal numero di marzo-aprile 2025 de La Madia Travelfood. Puoi acquistare una copia digitale nello sfoglia online oppure sottoscrivere un abbonamento per ricevere ogni due mesi la rivista cartacea]


