Ebbene amici, le Feste Natalizie sono passate, ma sarà il caso che ora ci facciamo un piccolo esame di coscienza!
Le festività natalizie rappresentano, da sempre, uno dei momenti dell’anno con il più alto rischio di aumento di peso.
Secondo diverse ricerche, nelle popolazioni occidentali l’incremento medio di peso, durante le vacanze natalizie, varia da 0,5 a 2 kg: apparentemente piccoli numeri, che però, spesso, non vengono persi nei mesi successivi, contribuendo al graduale aumento ponderale che molte persone sperimentano nel lungo termine.
Intanto, chiediamoci: Perché si ingrassa di più durante le feste? Ebbene, alla fin fine, la risposta è semplice e spie-tata!
Innanzitutto, c’è un aumento della densità calorica degli alimenti: infatti, i piatti natalizi tendono a essere: ricchi di zuccheri semplici (panettone, biscotti, torroni), ricchi di grassi (lasagne, arrosti, fritti), facilmente consumabili in eccesso poiché associati a convivialità.
L’effetto combinato porta a un surplus calorico significativo: non sono rari, infatti, pasti singoli da 1500-3000 kcal, ovvero l’intero fabbisogno giornaliero di un adulto.
In secondo luogo, spesso, in quei giorni, si verifica una riduzione dell’attività fisica: durante le vacanze, causa più frequenti impegni conviviali, si interrompono spesso routine come palestra o camminate casa-lavoro, si dorme di più e ci si muove meno. Il risultato è, quindi, una minore spesa energetica.
Per ultimo, durante le Feste, si verificano spesso particolari meccanismi psicologici: ad esempio, non è infrequente “l’effetto licenza”: dopo “uno sgarro” ci si concede di continuare a mangiare; oppure spesso si è vittime di una “pressione sociale”: “Assaggia questo!”, “E Natale, dai!”; oppure è molto più frequente che si verifichi una “associazione cibo-emozioni” che induce ad un maggior consumo di cibo: familiarità, ricordi, riti culturali.
Se ci può consolare, questo approccio al maggior consu-mo di cibo è diffuso in tutto il mondo e non è un problema che abbiamo solo noi in Italia.
Nel nostro Paese abbondano Panettone/Pandoro (330-410 kcal per fetta); lasagne (350-550 kcal a porzione); tortellini in brodo (350 kcal a porzione), ma nel Regno Unito abbiamo, ad esempio il Christmas Pudding (350-400 kcal per fetta) oppure il Turkey Dinner che, sebbene meno grasso, è poi accompagnato con salse, patate e condimenti, che fanno lievitare le calorie.
In Germania, poi, abbiamo l’oca arrosto (fino a 500-600 kcal per porzione) o lo Stollen, che è un dolce natalizio con burro e frutta secca (circa 400 kcal a fetta).
Insomma, possiamo tranquillamente dire che dappertutto, il Natale rappresenta l’occasione per mangiare di più!
Ma, a questo punto, visto che il Natale è passato, cosa possiamo fare? Intanto fare tesoro del fatto che non bisogna mai sottovalutare tutto ciò che si è mangiato!
La frase più frequente che sento dire è proprio “Ma, tanto, cosa vuoi che sia? Dopo fai un po’ di movimento e bruci tutto”…
Ecco, quindi, a proposito di movimento, una breve tabella su quanta attività fisica vi sarebbe servita, durante le Feste, per bruciare determinati cibi!
CALORIE DEI CIBI NATALIZI E ATTIVITÀ NECESSARIA PER COMPENSARLE
Legenda attività:
Camminata veloce: ~5,5 km/h
Corsa leggera: ~8 km/h
Bicicletta moderata: ~18 km/h
Ballo energico: danza attiva tipo zumba o disco
Mi auguro quindi che, comprendendo meglio l’impatto energetico dei vari piatti, vi possa permettere scelte più consapevoli, senza, possibilmente, rinunciare al piacere della tradizione.
Con qualche accorgimento — e magari una passeggiata dopo il pranzo di Natale — è possibile godersi le celebrazioni mantenendo equilibrio e benessere.
Perché, attenti, dopo Natale arriva Carnevale e dopo Carnevale arriva Pasqua!



