Non è un grande albergo come tutti gli altri, The Dolder Grand a Zurigo. Inaugurato nel 1899 dall’imprenditore Heinrich Hürlimann, che aveva commissionato all’architetto Jacques Gros un imponente edificio nello stile storicista svizzero allora popolare, vantava un telefono, un telegrafo e un bagno per piano, equipaggiamento raro per l’epoca.
Nel corso del tempo nuove aree si erano aggiunte, ampliando capienza e funzioni di un’istituzione zurighese.
Fino al 2001, quando il nuovo proprietario Urs E. Schwarzenbach ha deciso una ristrutturazione integrale, riportando l’edificio ai fasti e alla struttura originaria, cui l’architetto Lord Norman Foster ha aggiunto due ali laterali, dedicate alla spa, estesa su 4000 metri quadrati con piscina interna ed esterna riscaldata, e al golf. Nell’involucro fin de siècle di un castello delle meraviglie, tutto auguste terrazze e snelle torrette, i marmi della hall e delle camere rivestono sontuosamente i circuiti del comfort contemporaneo, con 70 sorgenti geotermiche affondate nel terreno fino a 150 metri.
Che il luogo sia speciale, lo si intuisce già flanando per le aree comuni, disseminate di opere d’arte come un museo diffuso: in tutto sono 120, con nomi come Magritte e Dalí, Miró e Haring, Spoerri, Guttuso e Clemente, ciascuna contrassegnata da un QR code che ne illustra stile e concetto.
Ed è camminando che si scoprono anche non uno, ma cinque ristoranti di stile diverso, che configurano un’autentica cittadella gourmet. Per un pasto veloce c’è il Canvas Bar & Lounge, dedicato a cocktail e stuzzichini; con l’alternativa di Saltz, locale improntato alle tipicità più o meno locali, come la cotoletta viennese o lo sminuzzato di vitello alla zurighese, servito con salsa alla panna, funghi e rösti di patate.
The Dolder Grand
Kurhausstrasse, 65
8032 Zurigo (CH)
Tel. +41 44 456 60 00
www.thedoldergrand.com
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