Nel cuore del quartiere San Miguel, vicino al monumento della cantante andalusa Lola Flores, Atuvera si distingue come una delle esperienze gastronomiche più originali e ambiziose della provincia di Cádiz.
La gastrotaberna di Ángel Villaescusa ha riaperto le porte dopo mesi di chiusura, rinnovando il suo spazio e il suo concept per offrire una proposta culinaria che fonde sapori locali e internazionali in un ambiente che celebra il legame con la cultura e l’identità andalusa.
Atuvera, il cui nome trae ispirazione dalla famosa copla (canzone) di Lola Flores, accoglie infatti i clienti in un contesto architettonico ricavato in antiche scuderie del XVI secolo, un edificio catalogato come patrimonio storico e culturale di Jerez.
La ristrutturazione del locale è stata affidata all’architetto Carlos González, il cui intervento ha esaltato l’essenza storica dell’edificio.
“La ristrutturazione di Atuvera, avvenuta nel 2015, ha trasformato il nostro spazio in un luogo più accogliente e funzionale. Condividere la visione dell’architetto Carlos González è stata fondamentale in questo processo.
La sua esperienza e creatività – conclude lo chef – sono state la chiave per creare un ambiente che rifletta l’essenza di Jerez e la filosofia della nostra cucina.”
Il fascino di questo angolo rende Atuvera un’esperienza speciale, dove il richiamo alla tradizione e il rispetto per la storia si mescolano con contaminazioni affini e ora complementari.
La posizione dei tavoli all’aperto tra le strade, sotto la statua di Lola Flores, aggiunge quel tocco di appartenenza che ben si sposa con la mission del ristorante, nato per celebrare Jerez e la sua cultura popolare, ma qui arricchita attraverso piatti ispirati alle esperienze di viaggio di Villaescusa, ossia da parallele interpolazioni asiatiche, africane e americane.
“Ad Atuvera, la nostra cucina va oltre il tradizionale, pur rispettandolo. Ogni piatto è un’attenta opera che combina tecniche innovative con tradizionali metodologie di cottura degli ingredienti locali, volte a creare un’esperienza culinaria originale, che deve sorprendere e incuriosire. Il mio intento è quello di offrire una credibile e appagante fusione di sapori e culture in ogni boccone.” afferma Villaescusa.
Atuvera presenta piatti ormai iconici come il carbón de bacalao e il gambao, un pan bao con gamberone saltato al curry rosso, che sprigiona un’esplosione concatenata di sapori.
Con una carta che si rinnova periodicamente e un’accurata selezione di vini, tra cui eccellenze delle piccole bodegas del Marco de Jerez, Atuvera si è guadagnata un posto d’onore tra gli amanti della buona cucina e del buon bere.
Villaescusa ha puntato anche su una riduzione dei coperti per garantire un’esperienza più intima e riservata, pensata per chi cerca una cena esclusiva (per questo è consigliabile prenotare sempre con anticipo).
“Appartenere alla Ruta del Vino e del Brandy del Marco de Jerez è un valore aggiunto che potenzia la nostra identità.
Ci consente di connetterci con altri attori della regione e offrire ai nostri clienti un’esperienza gastronomica più ricca e autentica,” – sottolinea Villaescusa, evidenziando l’importanza di allinearsi agli alti standard rappresentati dai vini e brandy locali.
Sostenuto da migliaia di recensioni “eccellenti” su qualsiasi piattaforma, Atuvera si posiziona dunque oggi tra i punti di riferimento sicuri della provincia di Cádiz.
Atuvera
Bajo, C. Ramón de Cala, 13
11403 Jerez de la Frontera – Cádiz, Spagna
+34 675 54 85 84
www.atuverajerez.com
[Questo articolo è tratto dal nuovo numero di gennaio-febbraio 2025 de La Madia Travelfood. Puoi acquistare una copia digitale nello sfoglia online oppure sottoscrivere un abbonamento per ricevere ogni due mesi la rivista cartacea]


