Comprato un terreno da Papa Leone XIII, questo Palace fu costruito nel 1889 per i grandi viaggiatori dell’epoca, spesso aristocratici inglesi, che cercavano il lusso.
Ci furono poi passaggi di proprietà, complete ristrutturazioni nel corso degli anni, sino all’ultima completata nel luglio 2023, data della recente riapertura.
Il “palace” neo-classico accoglie da sempre ed ancora oggi il gotha mondiale del mondo degli affari, dello spettacolo e i protagonisti del “who’s who” mondiale.
Fa parte della catena The Leading Hotels of The World ed ha ricevuto decine di riconoscimenti internazionali.
Il Lobby Bar è firmato dall’architetto Jacques Garcia, detto “Il Mago delle Atmosfere”: il caffè/biblioteca, ambiente club inglese con luci attenuate, offre comodi divani e poltrone, con atmosfera musicale, a partire dal caffè dei mattinieri sino ai cocktail dei tiratardi, preparati dal bravo capo barman Mickael Bellec.
Le Camere e le suites dall’arredamento “atemporale” sobrio-chic sono state realizzate con materiali ed accessori di grande qualità e gusto.
Ben 64 suite hanno la terrazza, così come la Suite Carré d’Or, un unico appartamento di 140 mq. (più terrazza di 100 mq.), che si può unire ad altre suites comunicanti per ospitare eventuali delegazioni o famiglie.
Il ristorante Les Ambassadeurs by Christophe Cussac
Il ristorante conferma e prosegue la sua tradizione di grande qualità e comfort.
Dopo anni in cui Cussac ha lavorato sotto la direzione di Joel Robuchon, mitico primo cuoco di Francia, lo chef ha salvaguardato diverse ricette storiche celebri a livello mondiale (come il burroso puré) personalizzandone e attualizzandone alcune, in equilibrio con quelle più recenti presenti in carta.
Cussac ci tiene a definire la sua “una grande cucina semplice”, che è perfettamente semplice e semplicemente perfetta.
Nell’arredamento la mano dell’architetto ha giocato su cinque colori armoniosamente abbinati.
Il risultato è un ambiente esclusivo ma accogliente, sereno ed elegante, con vista sul verde dei giardini sottostanti; l’atmosfera avvolgente si completa sedendosi, su ampie e comode poltrone con braccioli, attorno a tavoli di dimensioni adeguate.
Le mise en places, classicissime, sono riscaldate da candele accese, bouquet, tovaglie stirate sul posto e luci “sombre” non insolenti.
Disponibile anche la Table du chef, in questo caso un comodo tavolo “incollato” alla finestratura aperta verso la cucina, allestito con quattro poltrone/sgabello, dove cenare contemplando la dozzina di addetti ai fornelli che lavorano alacremente, ma silenziosamente, senza i consueti affanni di certe cucine.
È anche possibile, nei momenti adatti, visitare queste cucine (tutte nuove, di ben 600 mq), dotate di uno spazio panificazione e pasticceria coordinato da Patrick Mesiano, le cui due dozzine di preparazioni vengono poi proposte su carrelli da sala, veri profluvi di bontà tra le quali è difficile scegliere la più invitante.
Il servizio, magistralmente diretto dal veneto Marco Tognon – affabile e alla mano, con precedenti nell’alta hotellerie mondiale – è svolto da una quindicina di addetti in modo professionale ma sorridente, inappuntabile sia nella forma che nella amabile comunicativa, comme il faut.
In sintesi: è uno dei ristoranti più accogliente del Principato e dell’intera Costa Azzurra.
Hotel METROPOLE*****
4, Avenue de la Madone
Montecarlo
Tel. +377 93 15 15 10
www.metropole.com
[Questo articolo è tratto dal numero di novembre-dicembre 2023 de La Madia Travelfood. Puoi acquistare una copia digitale nello sfoglia online oppure sottoscrivere un abbonamento per ricevere ogni due mesi la rivista cartacea]


