C.T. e Balnearia: Ultimi ritocchi ancora e poi si alza il sipario sulla 46ª edizione di Tirreno C.T. e 27esima di Balnearia. La cerimonia inaugurale si terrà domenica 1° marzo alle 11.30 nel complesso di CarraraFiere. Un appuntamento atteso che segna ufficialmente l’apertura di quattro giornate dedicate al mondo dell’ospitalità, della ristorazione e del turismo professionale.
Alla sessione inaugurale prenderanno parte Autorità, rappresentanti delle istituzioni e organizzatori, che illustreranno linee guida, contenuti e principali novità dell’edizione 2026. Dal 1° al 4 marzo Carrara torna così a essere il cuore pulsante dell’horeca del Centro e Nord Italia, confermando una tradizione che dura da 46 anni.
La manifestazione si svolgerà negli spazi del moderno complesso fieristico di CarraraFiere con orario continuato dalle 9.30 alle 18.30 (mercoledì 4 marzo fino alle 17). Oltre 400 espositori e più di 850 marchi commerciali offriranno una panoramica completa di prodotti, tecnologie e servizi: dalle attrezzature professionali ai semilavorati per cucina e pasticceria, fino ai sistemi più avanzati per bar, ristoranti, hotel e strutture ricettive.
In contemporanea, Balnearia proporrà il meglio dell’outdoor design, delle attrezzature balneari e delle soluzioni per il benessere, rivolgendosi a imprenditori balneari e alberghieri, architetti, ingegneri, designer, gestori di centri wellness e spa. Due eventi sinergici per raccontare l’ospitalità a 360 gradi, dalla cucina alla spiaggia.
DATI & TENDENZE (Italia)
Dimensione del mercato HoReCa. Il segmento ha registrato un fatturato complessivo di oltre 100 miliardi di euro nel 2025, dato dai quasi 382mila punti di consumo tra ristoranti, bar, pizzerie e hotel. Sono circa 1,5 milioni le persone che vi lavorano, con oltre il 55% di occupazione femminile. Occupazione che ha registrato un incremento netto di oltre 82.000 occupati (2019-2024) (+6,4%), con forte contributo dei ristoranti. I bar e gli esercizi senza cucina, però, vedono una riduzione degli addetti (-7,1%).
Bar. I quasi 152mila bar attivi in Italia nel 2025, hanno prodotto circa 6 miliardi di euro di fatturato. Nel segmento è forte la componente di imprese indipendenti con soltanto una quota minima affiliata a catene.
Trend chiave del settore. Il comparto ha progressivamente recuperato terreno dopo la crisi Covid, con crescita occupazionale e ritorno dei livelli di spesa fuori casa. Una spesa tuttavia attenta al rapporto qualità-prezzo e consumo più selettivo da parte degli utenti. Cresce l’importanza di soluzioni digitali (delivery, pagamenti, gestione dati) per fidelizzare clienti e migliorare le performance. Dal punto di vista dell’occupazione, è alta la presenza femminile e giovanile nel personale di bar e ristoranti, con una quota crescente di contratti stabili.
SETTORE PUBBLICI ESERCIZI IN TOSCANA
Dimensione e struttura del settore. In Toscana ci sono circa 22.037 imprese attive nel comparto dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, servizi di catering e ambulanti alimentari). Di queste, una parte significativa è concentrata nella provincia di Firenze (circa 5.126 esercizi), seguita da Lucca, Livorno e Pisa. In Toscana si contano poi oltre 3mila ristoranti attivi, con Firenze, Pisa e Prato tra le aree con maggiore concentrazione. In termini di occupazione, il settore impiega decine di migliaia di addetti tra bar, ristoranti e pizzerie in tutta la regione, con punte di oltre 23mila lavoratori solo nella provincia di Firenze. Complessivamente, la forza lavoro impegnata supera i 74mila dipendenti nel comparto pubblico esercizi regionale.
Consumi e ruolo sociale. In Toscana il consumo fuori casa è una componente importante delle abitudini alimentari: quasi 1 euro su 3 della spesa alimentare viene destinato al consumo fuori casa (bar, ristoranti e pizzerie). In mesi di grande afflusso turistico, come agosto, la spesa per pasti e bevande in pubblici esercizi può superare 600 milioni di euro grazie soprattutto ai flussi di visitatori, italiani e stranieri. Tra il 2012 e il 2024, nei principali centri toscani si è registrato un aumento di attività legate alla ristorazione (ristoranti, pizzerie, trattorie) di circa il 30%.
Trend principali La Toscana segna una crescita demografica delle attività ristorative nelle città principali (+27,8% dal 2012 al 2024) e un rapporto con l’agroalimentare toscano sempre più stretto, sostenendo i prodotti locali nei menu.
Formazione, competizione e innovazione Tirreno C.T. farà da cornice a un ricco calendario di workshop, conferenze e momenti di aggiornamento professionale in collaborazione con le principali associazioni di categoria italiane. Tra gli appuntamenti più attesi, il Pentathlon della cucina e il Triathlon con forno a microonde, competizioni che mettono in luce tecnica, creatività e capacità organizzativa dei professionisti. A organizzarli la Confederazione Italiana Cuochi e Artigiani per l’Enogastronomia (CICA-E), una realtà nata proprio lo scorso anno in fiera per unire e valorizzare cuochi, artigiani, imprenditori e professionisti del settore enogastronomico italiano, che porterà anche confronti con cuochi internazionali.
Ampio spazio sarà dedicato a pasticceria e gelateria, protagoniste con dimostrazioni, concorsi tecnici e prove pratiche, coordinate dall’Associazione Italiana Gelatieri e dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria. Nei padiglioni di CarraraFiere prenderà forma un vero laboratorio del dolce, tra nuove materie prime, tecnologie di ultima generazione e focus sulle tendenze emergenti: riduzione degli zuccheri, proposte plant-based, sostenibilità e cura della presentazione.
Un hub strategico per il business. Con decine di migliaia di operatori attesi tra professionisti, buyer e decisori d’acquisto, Tirreno C.T. si conferma una delle principali piattaforme B2B dell’ospitalità italiana. Networking qualificato, relazioni commerciali e confronto diretto tra domanda e offerta fanno della manifestazione un appuntamento strategico per lo sviluppo del settore. Più di una fiera: Tirreno C.T. è un crocevia di idee, competenze e visioni, dove tradizione e innovazione dialogano per definire i nuovi standard dell’accoglienza contemporanea. Con Balnearia al suo fianco, l’edizione 2026 inaugura ufficialmente la stagione del turismo e della ristorazione con uno sguardo concreto al futuro.
Balnearia rappresenta l’occasione ideale per scoprire trend emergenti, soluzioni tecnologiche per la spiaggia del futuro grazie alle aziende leader del settore. Il settore di Balnearia si rivolge a imprenditori balneari e alberghieri, architetti, ingegneri, designer e imprenditori di centri benessere e spa. Non mancheranno incontri, seminari e dimostrazioni che arricchiscono il panorama delle iniziative per chi desidera aggiornarsi sulle questioni legate alla spiaggia in vista della stagione estiva.


