Può essere che in Italia si tenda a punire saltando la fase dell’educare?
Può essere, perché gli italiani sono noti per essere tra i più indisciplinati al mondo, quindi, come i monelli discoli di un tempo, pare capiscano solo gli schiaffoni.
Così gli schiaffoni sono arrivati non come modifica alle regole comportamentali già stabilite, bensì come sanzioni del Codice della Strada talmente elevate da scoraggiare a sgarrare anche i più restii all’obbedienza.
Ma non è che talvolta il castigo può ritorcersi anche contro chi lo infligge?
Può essere, perché in quest’ansia del Governo di imporre tutto e subito con controlli rigidi e inflessibili, l’effetto immediato è stato quello di deprimere i consumi e di procurare un drastico calo alle vendite di cantine e ristoranti, con ripercussioni prevedibili anche sui bilanci statali.
In pratica chi esce per godersi una serata al ristorante, spesso lo fa con lo schiaffone già stampato in faccia, perché quella subdola paura che si insinua tra un piatto e l’altro davanti al bicchiere pieno del “vorrei ma non posso” è un supplizio che toglie linfa al piacere, anche di spendere. E questo, nella Patria del belvivere, è una “limitazione che andrebbe limitata”.
Ma tant’è, e per il momento è inutile cercare di far capire che l’eccesso di allarmismo è più dannoso dell’alcol: sembra piuttosto che la gente abbia trovato l’alibi per non spendere in bottiglie spesso percepite come troppo onerose, e che le forze di polizia abbiano l’alibi per far cassa con facilità (a pensar male…).
Per il momento i ristoranti, quando non propongono l’asporto della bottiglia, stanno vendendo vino soprattutto al calice, con un utile sicuramente non penalizzante.
Ma come dobbiamo interpretare l’attuale silenzio delle cantine che, dopo i consistenti aumenti di prezzo del 2024, temono per i propri fatturati?
La mancanza di una loro posizione chiara e definita potrebbe essere interpretata solo come cautela nel non voler apparire in disaccordo con le misure di sicurezza pubblica, nonostante le evidenti ripercussioni economiche negative.
Questo scenario evidenzia tuttavia la complessità delle interazioni tra legislazione, comportamenti dei consumatori, prassi delle forze dell’ordine e interessi economici delle aziende. Mentre le intenzioni dietro le nuove leggi sono chiaramente volte alla protezione della vita umana, i loro effetti collaterali invitano a una riflessione più ampia su come bilanciare sicurezza, libertà personale e impatti economici in maniera equa e sostenibile.
Io comunque sono sempre per vedere il bicchiere mezzo pieno di nuove possibilità…
[Editoriale del numero di marzo-aprile 2025 de La Madia Travelfood. Leggilo online oppure abbonati alla rivista cartacea!]


