Quattro moschettiere! Un ristorante tutto al femminile, a cominciare dalle tre titolari: Giusy Calvano, Mary Zirpoli e Rosa Solimeno, alle quali si è poi aggiunta la chef Ramona Dima. Tre amiche che covavano il sogno di aprire un ristorante e che non si sono arrese nemmeno davanti ai tempi dilatati della pandemia. Il ristorante tutto in rosa è “Al Duomo” di Potenza. Un bel locale nel cuore storico del capoluogo della Basilicata, capace di esprimere una cucina dai tratti raffinati seppur ben annodata alla tradizione.
Il ristorante è uno scrigno con le pareti faccia a vista, che sottolineano una scelta di stile anche nelle forme esteriori: arte e pietra, bellezza e sostanza.
La pasta è fatta in casa, anche quella ripiena, a testimoniare un legame forte con certe pratiche della cucina popolare lucana. Il peperone crusco è protagonista, come nel resto di questa regione del Sud, reso friabile da una cottura che richiede perizia. Saporita come si deve la parmigiana in crosta, come pure le bombette d’agnello con pecorino di Moliterno. Fra i primi spiccano le lasagne con i fagioli del Pantano e salsiccia lucanica, nonché le trippe, preparate con patate olive e fagioli.
Non mancano gli strascinati, un formato di pasta tipico della zona. Gustosi anche gli schiaffoni, che sono dei paccheri con cime di rapa in doppia consistenza.
Per chi fosse attratto dalla cucina dei pastori, è consigliata la grigliata lucana a base di agnello e di salame pezzente della montagna lucana.
Carta dei vini che gioca in casa, grazie a un vasto assortimento di Aglianico del Vulture, accanto ad altri vitigni autoctoni della Basilicata. Il servizio è familiare e attento a trasmettere i valori del locale e del territorio di appartenenza, come è giusto che sia.
Al Duomo è un buon punto di partenza per conoscere più da vicino Potenza, il capoluogo di regione più alto d’Italia, con i suoi 819 metri, in questo seconda fra i capoluoghi di provincia soltanto a Enna.
Città che si erge sulla valle del Basento, fiorente già prima dell’arrivo dei Romani (che la distrussero e poi la ricostruirono) e che conobbe un certo sviluppo anche nel periodo dei Longobardi, è ricca di chiese (la duecentesca San Francesco e la romanica San Michele), di palazzi e di belle piazze. Brilla d’arte di buon gusto il piccolo teatro, con i suoi palchetti che lo rendono una bomboniera.
Imperdibile la visita al Museo archeologico provinciale che presenta un corredo di reperti dall’Età del Bronzo all’epoca romana, di assoluto valore.
Al Duomo
Via Andrea Serrao
85100 Potenza (PZ)
Tel. 0971 1790114
[Questo articolo è tratto dal numero di novembre-dicembre 2022 de La Madia Travelfood. Puoi acquistare una copia digitale nello sfoglia online oppure sottoscrivere un abbonamento per ricevere ogni due mesi la rivista cartacea]


