Golavagando · 29 novembre 2012
Train de luxe Venice Simplon Orient-Express
“Le Train des Rois, le Roi des Trains” Una sbiadita immagine in bianco e nero ritrae una fascinosa nobildonna dal portamento austero, vestita della raffinata eleganza che solamente la Belle epoque seppe esprimere;…

“Le Train des Rois, le Roi des Trains”
Una sbiadita immagine in bianco e nero ritrae una fascinosa nobildonna dal portamento austero, vestita della raffinata eleganza che solamente la Belle epoque seppe esprimere; l’immancabile baule in cuoio odoroso e una cappelliera in tessuto moiré narrano il fugace passare del tempo. L’esile silhouette disegnata dall’abito che si contrappone alla prepotenza delle immense ruote motrici e il vapore che altera il visus dell’aristocratica dama rendono ai posteri l’immortale suggestione. Nell’atmosfera surreale ingenerata dall’immagine stessa e l’insostenibile desiderio di intraprendere il fantastico viaggio sul treno più celebre di tutti i tempi, la mente coglie l’avvicinarsi del dolce e sottile calpestio dei romantici tacchi a rocchetto, che immantinente verrà soffocato dall’urlo violento della vaporiera in procinto di muoversi. Ancora qualche attimo e l’imponente locomotiva incupita di un nero profondo e la solenne teoria di carrozze lucidate a specchio saranno pronte a fendere l’aria inseguendo i binari fra le anguste montagne, come uno sciame di nottule impettite spiegano le ali nella notte più buia.
di E'va Kottrova
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