Vino e spirits · 10 ottobre 2026 · Italia

Vinitaly.USA torna a New York: un’opportunità per il vino italiano nel mercato americano

La manifestazione di Veronafiere si terrà il 26 e 27 ottobre al Pier 36 di Manhattan, coinvolgendo oltre 1.000 buyer e 300 espositori italiani.

Vinitaly.USA sbarca a New York: due giorni, oltre 1.000 buyer e 2.500 etichette in vetrina per la promozione del vino italiano nel mercato USA.

Panoramica degli stand di Vinitaly.USA in una location moderna a New York.

La promozione del vino italiano oltreconfine fa tappa ancora una volta negli Stati Uniti, confermando la centralità di questo mercato extra-UE per l’intero comparto. Vinitaly.USA, alla sua terza edizione, si prepara a sbarcare a New York il 26 e 27 ottobre, portando con sé una rappresentanza record di realtà italiane e un’agenda di appuntamenti pensati per consolidare nuove relazioni commerciali.

Un format strategico per il business Horeca

L’evento, firmato Veronafiere in sinergia con ITA – Italian Trade Agency, si svolgerà nella suggestiva cornice del Pier 36 nel Lower East Side di Manhattan: la scelta di New York non è casuale, ma rappresenta l’evoluzione di un progetto strategico a sostegno della presenza del vino tricolore in uno dei principali hub decisionali del mercato statunitense. Per gli operatori della ristorazione italiana, ciò significa nuove occasioni per stringere collaborazioni, scoprire referenze di tendenza e rafforzare il posizionamento delle etichette nei canali chiave.

Numeri da record: spazi esauriti e buyer selezionati

Gli 11.000 metri quadrati espositivi sono andati sold out oltre un mese prima della kermesse, con la partecipazione di 300 espositori tra aziende, collettive regionali e consorzi (Asti, Brunello di Montalcino, Prosecco, Vini dell’Elba, Lugana, Venezie, tra gli altri). Più di 2.500 etichette saranno in degustazione, una vetrina imponente che si apre a una platea di oltre 1.000 buyer, tra cui numerosi “new entry” interessati al vino italiano per la prima volta. Un segnale forte del crescente appeal dell’Italia enologica e della possibilità di ampliare il network commerciale.

Formazione, enoturismo e olio d'oliva: non solo vino

Vinitaly.USA si distingue non soltanto per le opportunità di degustazione, ma anche per un’agenda ricca di masterclass, workshop formativi e focus tematici. Da segnalare il format Vinitaly Tourism dedicato all’enoturismo, un segmento su cui il mercato americano esprime margini di crescita notevoli, e wine2wine Vinitaly Business Forum, pensato per approfondire trend e sviluppare nuove relazioni professionali. Presente anche SOL Expo, lo spazio dedicato all’olio extravergine d’oliva destinato soprattutto al canale Horeca, a dimostrazione della volontà di promuovere le eccellenze gastronomiche a 360°.

Implicazioni per la ristorazione italiana

Per le imprese e i professionisti della ristorazione italiana, Vinitaly.USA rappresenta un’occasione da monitorare attentamente: la presenza di operatori Horeca tra i buyer e il coinvolgimento attivo delle collettive regionali porteranno nuove opportunità di sinergie commerciali e aggiornamento. Con i principali consorzi di tutela schierati e le referenze premium in degustazione, l’evento si pone come un vero hub di scambio tra domanda e offerta, in grado di incidere sulle tendenze future dei consumi fuori casa.

Vinitaly.USA a New York segna dunque un’ulteriore accelerazione nell’internazionalizzazione del vino italiano, consolidando il legame tra eccellenza enogastronomica e cultura della ristorazione. Un appuntamento che restituirà valore all’offerta Made in Italy nell’anno cruciale del rilancio nei mercati esteri.

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Redazione La Màdia · con il supporto dell'AI

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