Floss Olei: Roma torna capitale dell’olio. Il 5 e 6 dicembre 2025, nelle sale del The Westin Excelsior di via Veneto, andrà in scena Flos Olei, la guida internazionale firmata da Marco Oreggia e Laura Marinelli che ogni anno racconta l’eccellenza mondiale con un vero e proprio viaggio intorno al mondo dell’extravergine di qualità: la guida, giunta alla tredicesima edizione, è unanimemente considerata la più importante pubblicazione del settore a livello globale.
Due le giornate, che non sono soltanto una rassegna, ma una vera celebrazione del Mediterraneo, dei suoi paesaggi e delle mani che li custodiscono.
In questo scenario, l’Italia si prende la scena: cinque aziende entrano nella Hall of Fame e tredici si aggiudicano i riconoscimenti della categoria The Best. Una conferma, più che una sorpresa: la nostra olivicoltura resta un modello di qualità e identità, capace di innovare senza tradire la terra da cui nasce.
La Hall of Fame premia Comincioli (Lombardia), Frantoio Bonamini (Veneto), Frantoio Franci (Toscana), Azienda Agraria Viola (Umbria) e Americo Quattrociocchi (Lazio). Sono nomi che negli anni hanno costruito uno stile, un linguaggio dell’olio, mantenendo costanza e autenticità fino a trasformarsi in riferimento mondiale. Accanto a loro, tre aziende spagnole e una croata, a ribadire come il Mediterraneo resti la culla viva di questa cultura millenaria.
La sezione The Best disegna invece una mappa dell’Italia olivicola contemporanea: Fonte di Foiano (Toscana) è Azienda dell’Anno; Sabino Leone (Puglia) è Azienda Green; Mandranova (Sicilia) è Azienda del Cuore; Masoni Becciu (Sardegna) firma il Miglior Olio Biologico,premi che raccontano sensibilità differenti, unite dalla stessa visione: un olio che non è solo prodotto, ma progetto culturale.
Completano il quadro Le Tre Colonne, Terre di Poesia (Puglia), Frantoio di Croci, Accademia Olearia – Tenute Fois (Sardegna) e Pruneti (Toscana); Azienda Agricola Tommaso Masciantonio (Molise); Cioccolini (Lazio); Frantoio Gaudenzi (Umbria); Frantoio di Massarosa (Toscana) realtà che traducono in bottiglia la forza di territori e famiglie che credono nel valore del tempo.
Sul versante estero, si distingue la spagnola Dominus, Miglior Olio Extravergine dell’Anno, mentre la cilena Agrícola Pobeña riceve il premio per il packaging. La Spagna si conferma rivale storica dell’Italia, con nomi come Castillo de Canena e Finca La Torre, mentre la Croazia continua la sua ascesa con le aziende Mate e Rheos, che portano l’Istria al centro del nuovo atlante dell’olio d’eccellenza.
«L’Italia resta un punto di riferimento per l’olivicoltura mondiale – sottolinea Marco Oreggia – grazie a produttori che sanno unire coerenza e innovazione». Per Laura Marinelli, il segreto è nella costanza: «I nostri frantoi dimostrano ogni anno che la tradizione può essere una leva per guardare avanti, con attenzione all’ambiente e sensibilità al cambiamento».
Con 500 produttori, 761 oli e 57 Paesi rappresentati, Flos Olei 2026 si presenta come un vero atlante dell’extravergine globale: 912 pagine in tre edizioni bilingue – italiano/inglese, italiano/cinese e italiano/spagnolo – per raccontare come l’olio sia diventato linguaggio universale, simbolo di cultura e paesaggio.
Un mondo che parla italiano, ma che continua a crescere in tutte le lingue del gusto.


